Peppuccio

pensando di comunicazione politica e di piccoli fatterelli personali

Agenda

Categorie

Link

Contatore visite

Credits

giovedì, 10 aprile 2008 ore 09:29
La Roma non ce l'ha fatta, fuori è una giornata che ha quantomeno un retrogusto di primavera e anch'io mi sono chiesto se quelli del Grande Fratello andranno a votare.
Detto questo, sono assolutamente impressionato dalla scelta dei concorrenti di quest'anno, ognuno dei quali non è rappresentazione ma simulacro di significati che vivono/vivacchiano nel corpo collettivo del paese.
Solo per dirne alcuni: Roberto, il cumenda milanese, è il Berlusconi gagà degli anni '80; Silvia è Luxuria; Lina  impersonifica bene il melodramma partenopeo in chiave postmoderna, tra canzoni, proteste per i rifiuti e valore esasperato della griffes; Francesco è il Totti di qualche anno fa (non a caso quando si sono incontrati si sono intuiti al volo).
E mi diverte pensare (ma senza troppo crederci) che la dinamica interna alla casa, le votazioni e le eliminazioni, le simpatie e le antipatie del pubblico abbiano un che di predittivo su quello che accadrà tra 48 ore. L'eliminazione tra i fischi di Roberto-Berlusconi, il sostegno del pubblico a Lina e alla sua rabbia che fa tanto antipolitica, l'uscita dalla casa di Silvia che però, una volta in studio, gode dell'affetto del pubblico (non ti voto, ma ti rispetto).
E Veltroni dov'è? Naturalmente in tutti e in nessuno: lui è unico e inimitabile. Per questo nella casa ci starebbe proprio bene.

P.link | Leggi i commenti

Commenti

Home | link1 | link2 | link3 | link4